Ci ho pensato tanto, forse troppo e per troppo tempo, ma si sa, io nei ragionamenti vado lungo, sempre dominato da un'attività cerebrale eccessiva nel valutare ipotesi , scenari, conseguenze, prospettive e chi più ne ha più ne metta.
Alla fine di mesi e mesi di analisi sono giunto alla seguente conclusione: avete ragione voi!
Avete ragione voi, avete sempre avuto ragione voi.
E non lo dico come polemica, ma convinto di aver fatto scelte che si sono rivelate totalmente sbagliate.
E quindi avete ragione da vendere, voi che sopportate, voi che restate in relazioni forse finite, ma che sono comunque la vita che avete scelto.
Voi che avete dato la priorità ad un'idea di famiglia indissolubile ad ogni costo, perchè la famiglia non si deve dividere mai.
Voi che avete scelto la stabilità, il porto sicuro, la routine quotidiana che, per quanto possa essere difficile, profuma di certezze incrollabili.
Voi che avete scelto la garanzia di dare un ambiente stabile ai figli, una presenza certa, un contesto nel quale ritrovarsi sempre e comunque con la consapevolezza che quel nucleo è incrollabile ed è un riferimento costante e fondamentale.
Avete ragione voi ad evitare inutili guerre, rinfacci, recriminazioni, difficoltà economiche, privazioni, solitudine.
Avete ragione voi perchè accettate le conseguenze di una scelta fatta tanti anni prima, anzichè scappare come vigliacchi.
Avete ragione voi a non voler affrontare un processo faticoso e dal risultato incerto, perchè la favola del ricominciare non ha un lieto fine assicurato, ma sicuramente prevede quantità di fatiche fisiche e mentali molto importanti.
Avete ragione voi perchè, a ben vedere, siete degli esempi e sacrificate una parte di voi stessi in nome di un bene superiore.
Avete ragione voi perchè il "dolore" lo tenete dentro evitando scelte che quel dolore lo spargerebbero a chi vi sta intorno.
Avete ragione voi perchè ciò che si è costruito in tanti anni sarebbe un delitto distruggerlo in nome di un atteggiamento egoista, pensando solo al proprio benessere.
Io non ce l'ho fatta, ho dato la priorità a me stesso senza riuscire a prevedere conseguenze che a distanza di anni stanno emergendo.
Non ce l'ho fatta perchè sono stato egoista, vile, incoerente.
Ho sempre insegnato alle mie figlie ad accettare le conseguenze delle proprie scelte, ma non sono riuscitio ad accettare la conseguenza principale della mia di scelta: l'infelicità.
E quindi sono scappato, illuso che ricominciare avrebbe portato quella felicità, quella serenità che pensavo fossero un diritto di chiunque.
Sono scappato due volte in nome di un principio idealistico: non posso stare con una persona che non amo, per la quale non provo più niente.
Illuso, come spesso sono, ero convinto che il mio cammino dovesse prendere altre strade, per me stesso soprattutto; non ho avuto il coraggio e la maturità di affrontare le strade intraprese, non ho accettato le fatiche, non ho accettato il fatto che l'amore eterno non esiste, che l'amore cambia forme, che diventa altro e quell'altro deve bastare per andare avanti nonostante tutto.
Ho fallito in tutto e ora ne pago le conseguenze che, almeno per stavolta, accetto senza lamentarmi perchè me le sono volute.
Ho costruito molto e distrutto tutto e mi rendo conto che ho avuto torto; torto marcio.
Sì, avete ragione voi: siete eroi!