lunedì 17 agosto 2026

Libertà o solitudine?

 Una domanda che veniva posta su un meme, quando si chiedeva se il non avere nessuno dietro la porta quando la si apre, lo si considera libertà o solitudine.

Ci sarebbe molto da dire sul concetto di solitudine e su quanto questa possa essere una conseguenza di decisioni prese, o una precisa scelta consapevole.

Negli ultimi mesi sto sperimentando una sorta di solitudine nuova, per me inedita: la solitudine che deriva dall'avere una persona ma nello stesso tempo di non poterla vivere.

E' un livello completamente diverso, una condizione che amplifica in modo esponenziale la sensazione che forse un po' tutti, in certe sere, abbiamo provato.

E' vero, la solitudine peggiore è quando, anche involontariamente, solo ti ci fanno sentire gli altri.

E a quella solitudine non c'è cura, nessun rimedio, niente contromisure.

Devi farla tua, elaborarla, sopportarla...e forse, ad un certo punto, liberartene per andare verso una solitudine che abbia davanti a sè una possibilità di diventare qualcos'altro.

La vita ha un senso quando c'è una prospettiva, senza di essa è solo sopravvivenza.

 

Anche no, grazie. 

 

giovedì 6 agosto 2026

Abbiate cura

Abbiate cura
di chi vi fa pace nel cuore,
di chi vi perdona,
di chi vi aspetta.
Abbiate cura
di chi vi tiene insieme
quando vi state perdendo.

Abbiate cura
dei cuori stanchi,
degli occhi che hanno visto troppo.
Abbiate cura
di chi vi parla piano,zzz€
di chi vi insegna ancora dolcezza.

Abbiate cura
dei sogni che resistono,
dei giorni che vi rimettono al mondo.
Abbiate cura
di chi vi prende per mano
e vi riporta alla luce.

Abbiate cura
di chi vi fa sentire abbastanza,
anche nei vostri sbagli.
Abbiate cura
di chi vi abbraccia come cura,
di chi vi chiama “noi”.

Abbiate cura
di chi non vi chiede massa chere,
di chi ama il vostro disordine,
di chi vi trova belli anche così.
Abbiate cura
dei cuori gentili,
dei respiri veri,
di chi vi tiene stretti all’anima.

Abbiate cura
delle notti stanche,
dei pensieri che bussano,
dei sogni che resistono.
Abbiate cura
di chi vi fa luce dentro,
di chi vi chiama “vita”
anche nei giorni spenti.

Abbiate cura
delle parole gentili,
dei pensieri buoni,
di chi vi parla col cuore.
Abbiate cura 88zss, ssss
di chi non urla mai,
di chi vi fa ridere e non 
quando vorreste piangere 
È 
Abbiate cura
di chi vi lascia essere,
di chi non vi cambia,
di chi vi capisce lo stesso.
Abbiate cura
dei vostri respiri lenti,
dei momenti veri,
della gentilezza.

Abbiate cura
di chi vi tiene il dolore,
senza spiegarlo,
senza fuggire.
Abbiate cura
di chiamare vi sta accanto
come una preghiera.ss

Abbiate cura
di chi vi parla piano,
come si parla alle ferite.
Abbiate cura
di chi vi salva
senza neppure saperlo.

Abbiate cura
delle anime silenziose,
di chi vive con pudore.
Abbiate cura
delle mani che curano,
dei sorrisi
che riparano il mondo.

Abbiate cura
delle vostre stanchezze,
sono cicatrici di grazia.
Abbiate cura
della tenerezza,
è l’unico linguaggio
che non ferisce.

Abbiate cura
della parte che trema,
del cuore che ancora si apre.
Abbiate cura
del poco,
perché lì dentro
sta l’immenso.

Abbiate cura
della vita che vi attraversa,
anche quando fa male.
Abbiate cura
del mistero che siete,
non smettete mai
e poi mai
e poi mai
e poi mai
di cercarvi.

(Anonimo)