Io ho a cuore
chi non ce la fa
chi non sa
che pesci pigliare.
Ho a cuore chi nel dubbio
arretra
desiste
depone
tace.
Ho a cuore chi non
occuperà pagine di giornale
chi sceglie il meno peggio
abita l’immaginazione.
Ho a cuore
chi sta sveglio di notte
chi conosce i salti della follia
i giorni della malattia
chi sogna a occhi aperti
e resta un segreto.
Ho a cuore
chi ha un destino — e il suo fardello —
chi si sgretola
chi sbriciola desideri
chi sa la dissoluzione
chi rammenda
e non sa ricostruire da zero
chi lascia gli oggetti al tempo
chi porta il dolore
come si porta un braccio
un fegato
un alluce.
Ho a cuore chi non ha
le parole, ma sa riconoscerle
e ho a cuore chi ascolta.
Ho a cuore le vite ordinarie
chi non ha lezioni da dare
chi aspetta apparizioni
chi viene ricordato
per sottrazione.
Ho a cuore l’ingenuità.
Io ho a cuore
chi svuota e rispetta
tempo e spazio
chi mette da parte
provviste
monete
per gli inverni
chi alza le spalle
chi le ha curve
chi scosse
i guasti
gli smarginati
gli incrinati.
Io ho a cuore
l’umanità sommersa
invisibile
che non perde
perché non è in gara.
(Claudia Mencaroni, “Materiale di resistenza”)
lunedì 3 marzo 2025
Avere a cuore...
giovedì 23 gennaio 2025
Il dubbio
La parte emotiva di un essere umano è quella che gli permette di
"sentire" ed esprimere le proprie sensazioni ed i propri sentimenti nei
confronti di una svariata quantità di fattori.
Noi come soggetti emotivi possiamo emozionarci per l'arte, per uno sport, per un lavoro, ecc e queste sono le passioni.
C'è poi il fattore "essere umano" verso il quale la passione si trasforma in ciò che comunemente viene definito "sentimento".
A
sua volta un sentimento può essere di diverse tipologie, dalle più
negative come odio, disprezzo, indifferenza, avversione, alle più
positive come amicizia e amore.
E credo che i sentimenti siano
elementi estremi: estremi nel senso che non ammettono mezze misure, non
sono dimmerabili per usare un termine più "moderno".
Un sentimento è dannatamente estremista, non può essercene un po', o c'è o non c'è.
Se sono amico davvero, lo sono fino al midollo.
Se amo, amo fino in fondo.
I sentimenti sono senza "se" e senza "ma", vogliono tutto da noi e se non possono averlo, allora ci sarà il nulla.
Leggevo
tempo fa una frase: "se hai un dubbio, hai già la risposta"; ci ho
ragionato molto su questo concetto e tirando le somme, anche rifacendomi
alle mie vicende personali, non posso che essere d'accordo.
Perchè un sentimento non ha dubbi, mai!
Un sentimento non vive a metà, mai!
Un sentimento occupa tutto lo spazio e non ne cede un pezzettino, mai!
Nel
momento in cui quel sentimento lo mettiamo in dubbio, stiamo solamente
prendendo tempo per permettere a noi stesi di accettarne la fine e tutto
ciò che ne consegue.
Insieme alla morte, i sentimenti sono l'unico elemento certo della nostra esistenza e su questo non ho dubbi.
martedì 3 settembre 2024
Il potere della musica
Da sempre la musica riveste un ruolo primario nella mia vita e non parlo solo di ascolto, ma di emozioni, di sentire qualcosa che si muove dentro...a volte persino di adottare uno "stile di vita".
Purtroppo per chi mi sta vicino, la passione più travolgente mi sono trovato a provarla per il rock in tutte le sue sfumature, dalle più classiche, alle più estreme seppur con un allargamento degli orizzonti che mi porta ad abbracciare, saltuariamente, anche generi diametralmente opposti.
Riconoscendo alla musica un potere universale in termini di linguaggio e di capacità di coinvolgimento delle persone, appiattendo di fatto ogni possibile distinzione, trovo davvero interessante quando i suoi generi si mischiano unendo aspetti che apparentemente sono distanti anni luce, ma che in realtà fanno parte dello stesso grande "miracolo" che 7 piccole note perpretano da secoli.
Ieri sera ho assistito ad un programma musicale in cui un quartetto d'archi proponeva, rivisitati, alcuni classici del rock, a partire dai Led Zeppelin fino ad arrivare ai System of a Down.
Lo scetticismo iniziale è stato immediatamente spazzato via alle prime note di kashmir e il susseguirsi dei vari brani, fino alla conclusione con Toxicity, mi ha regalato un'esperienza musicale, sensoriale ed emozionale di rara intensità.
Complice un'atmosfera "magica" regalata dalla sola illuminazione delle candele, mente e cuore si sono cullati e stupiti davanti a quello spettacolo.
E ancora una volta il potere della musica, la sua capacità di unire le persone, la sua vocazione nel saper trasformare le differenze in ricchezza, si sono manifestati in tutta la loro magnificenza, annullando per più di un'ora tempo e spazio e trasportando tutti in un viaggio la cui destinazione era la bellezza e forse anche un po' di pace interiore, cosa di cui c'è tanto bisogno.
Uno spettacolo appagante, emozionante...di quelli che ti porti dentro insieme a tutte le cose e le persone a cui hai pensato nell'assistervi.
Dio benedica la musica (e soprattutto il rock)
Un grazie agli artisti dell' #elixirensemble per aver regalato a tutti i presenti tutto questo...oggi come oggi non è poco.
mercoledì 26 giugno 2024
Dedicato a...
Perché tu sei bellissima per me?
Partendo dal concetto di bellezza, l’essere umano presuntuosamente tenta di definirne i parametri oggettivi che ne vadano a definire le caratteristiche; con questi presupposti, ogni cosa ed ogni persona sarebbe in qualche modo inseribile in una ipotetica scala di valori, attraverso la quale quantificare la propria bellezza.
E se da un punto di vista scientifico potrebbe anche avere un senso, manca del tutto la considerazione del gusto personale e, soprattutto, manca del tutto il coinvolgimento di tipo emotivo che ognuno di noi, in quanto essere umano, porta dentro di sé.
La questione quindi non è la bellezza rapportata ad un modello prestabilito, ma la bellezza rapportata alla soggettività di chi osserva, di chi «sente» ciò che ha di fronte valutandolo secondo i propri parametri che non sono oggettivi, ma sono il frutto della propria maturazione e del proprio sviluppo del senso del bello.
Ecco, le due parole che creano la discriminante sono proprio queste: «quantificare» e «senso»…una quantificazione della bellezza ne riduce, se non addirittura annulla, tutto il fascino dettato dalle emozioni, riducendola ad un mero calcolo. Di contro il senso, o meglio i sensi, ne esaltano proprio la parte più intima e personale portando la soggettività e prevaricare l’oggettività.
Siamo individui e come tali viviamo delle nostre sensazioni, ognuno con le sue, ognuno diverso da chiunque altro; ciò che è bello per me probabilmente non piacerà a qualcun altro e viceversa ed è questa la meraviglia degli esseri umani, la loro ricchezza: la diversità.
Tornando a te, il perché io ti veda bellissima (mancando di credibilità a tuo dire), passa quindi proprio da tutta quella parte emotiva e indiscutibilmente personale che mi porto dentro e che definisce il mio modo di vedere il mondo…di vedere te.
I parametri di cui parlavo, a questo punto, diventano utili come l’acqua santa all’inferno; la tua bellezza, per me assoluta, è fatta delle tue imperfezioni, delle tue forme, del tuo parlare, del tuo carattere; è fatta dei momenti dolci, di quelli passionali, delle «litigate», del tuo esserci.
E può anche darsi che il mio giudizio sia condizionato dai sentimenti, ma è altrettanto vero che i sentimenti non nascono verso qualcuno che non ci piace. Mi sono innamorato di te, tuo malgrado, proprio per la tua bellezza; e in questo caso con il termine «bellezza» non intendo solo quella esteriore (che di te vedo da sempre), ma mi riferisco a tutti gli aspetti che compongono la tua persona, o almeno a quelli che fino ad ora ho avuto il piacere e l’onore di conoscere e vivere.
E spesso mi dici che è impossibile che non ci sia nulla che non mi piaccia di te. Ma la questione non è quella: la questione è che il processo di conoscenza che stiamo ancora vivendo e che evidenzia anche le nostre differenze di vita e di approccio al nostro rapporto, assegna proprio a quelle differenze il valore aggiunto che rappresentano.
L’amore è fatto anche (e soprattutto) di accettazione dell’altro per ciò che è finchè ciò che è rappresenta per noi il concetto di bellezza, in ogni suo significato.
Ecco perché tu per me sei bellissima…lo sei sempre stata e più passa il tempo, più questa tua bellezza mi riempie la vita.
Questo è. Punto
venerdì 10 maggio 2024
Guardare o Vedere: c'è molta differenza
"La persona che vede, infatti, non ha semplicemente guardato, ma si è
spinta oltre raggiungendo l'obbiettivo dell'osservazione: ha capito, ha
compreso, l'oggetto precedentemente guardato. Ha visto, appunto.
Guardare è quindi condizione necessaria, ma non sufficiente per poter
andare oltre: riuscire, cioè, a vedere."
(definzione presa dal web)
La
vita, sia essa reale o virtuale, ci pone sempre di fronte persone nuove
con le quali decidere se intraprendere un percorso di conoscenza e
soprattutto con quali aspettative.
E sono proprio le aspettative o meglio le nostre intenzioni a definire il come ci approcceremo a tali persone.
Ma
può succedere che queste stesse aspettative cambino nel tempo e a
concorrere a questo cambiamento subentrano due fattori fondamentali:
volersi mettere in posizione di ascolto verso l'altro e soprattutto
essere degno della sua fidicia in modo tale che si possa "aprire"
lasciandoci entrare pian piano nel suo mondo.
Quando questo
accade, ed è molto raro che succeda, inevitabilmente subentrano aspetti
emotivi ed emozionali che all'inizio non erano preventivati; e si inizia
a vedere laddove si guardava solamente, si inizia a scoprire un
universo molto spesso inaspettato e affascinante, anche nei suoi aspetti
più drammatici.
Ma riuscire a fare questo richiede volontà di
farlo; conoscere una persona richiede tempo, tanto tempo e fatica.
Fatica nel cercare di capire l'altro, fatica nel cercare di farsi
capire. E poi fiducia, pazienza, comprensione, chiarezza,
sincerità...tutte cose che richiedono un impegno che la velocità di
questo mondo spesso bloccano.
Eppure quando lo si fa, a
prescindere da cosa porti tutto questo, si spalancano porte verso quello
che, in fin dei conti, è la vera essenza di questa vita...ed è l'amore, in qualsiasi forma si manifesti.
mercoledì 8 maggio 2024
Brevi considerazioni (in)utili
Prologo:
mi sono ormai convinto che la maggior parte delle
persone che visita un profilo in qualsiasi community virtuale, al di là del come ci arrivi, si limiti a
guardare la foto profilo (se c'è) e la descrizione profilo, senza
considerare ulteriori contenuti.
Quindi sono consapevole che
quanto scritto qui non avrà grandi effetti ma come si dice, io l'ho
scritto, al massimo sei tu che non l'hai letto.
Fatta questa premessa ci tengo a sottolineare pochi concetti che tenterò di riassumere qui di seguito.
Capitolo 1 (e unico)
1.
Una community virtuale nasce come punto di condivisione e di dialogo
tra persone che, diversamente, non avrebbero opportunità di interagire:
il fatto che in molti la usino come agenzia matrimoniale o come terreno
di caccia a fini sessuali (a tratti anche con esplicite proposte
osceMe), non significa che questo sia l'unico utilizzo possibile.
2.
Ognuno, si spera nei limiti del decoro e del rispetto dell'altrui e
della propria dignità, condivide i contenuti che più ritiene opportuni:
se non si è d'accordo con essi, non bisogna sentirsi in obbligo di
commentare in modo offensivo, basta passare al profilo successivo
seguendo il consiglio che il sommo poeta scrisse nella Divina Commedia
"Non ti curar di loro ma guarda e passa"
3. Le persone non vivono
online, pertanto se a un messaggio non arriva una risposta immediata,
non è necessario uscire di senno...non so voi, ma siamo in molti ad
avere una vita
4. Ho 53 anni, non sono una cariatide ma nemmeno
un ragazzino, quindi le poche amicizie che ho, le ho costruite in anni
di rapporto "in presenza" condividendo lunghi tratti della mia vita. Il
virtuale è un'occasione per scambiare idee più o meno serie con altre
persone, nulla di più, nulla di meno. Il termine "amicizia" è una cosa
seria, per favore non abusiamone pensando che sia applicabile a due
persone che si scambiano pochi messaggi quando possono.
5. Non
sono un santo, ma nemmeno un demonio: sono un essere umano con le sue
idee, le sue incoerenze, i suoi sbagli e i suoi pregi; fa parte della
vita. Tutto questo lo rispetto in chiunque, di riflesso pretendo che
tale rispetto mi sia dato. Se cerchi la rissa, sappi che
troverai solo un muro di gomma.
Epilogo:
Credo
profondamente nella libertà di ognuno di approcciarsi a certi contesti e
alle persone come ritiene più opportuno, ma abusando di una frase ormai
logora per quanto sia stata citata, ricordiamoci tutti che "la tua
libertà finisce dove inizia la libertà dell'altro".
Buona navigazione e grazie per il tuo passaggio qui.
Impegnarsi
Tante persone si definiscono "impegnative" quasi fosse una peculiarità distintiva.
Beh,
io non ho mai conosciuto una persona che non sia impegnativa, anzi mi
rendo conto che tutti lo siamo, anche, e forse soprattutto, coloro che
apparentemente sembrano trasparenti, lineari, accondiscendenti.
Ognuno
si porta dietro un bagaglio di vita che aumenta di peso man mano che
gli anni passano e questo bagaglio fa di noi ciò che siamo e come
decidiamo di approcciarci al mondo; più è pesante quel bagaglio, più
impegnativi siamo, nessuno escluso.
Quindi la questione non è
tanto se siamo impegnativi o meno, ma quanto ognuno di noi ha intenzione
di impegnarsi davvero per costruire rapporti interpersonali degni di
questo nome.
Tutto i resto sono solo parole da post in una community.
Dio salvi la Regina...
Never mind the bollocks…c’era una rabbia autentica in quell’album, probabilmente in quella intera generazione.
Le
logiche di mercato non erano ancora così spinte e l’anima del rock (in
questo caso del punk rock), quella più pura, era ancora forte; un’anima
fatta di ribellione, di contestazione, di voglia di riscatto che non si
traduceva nell’avere macchinoni e orologi da migliaia di euro (come pare
invece sia oggi in alcuni contesti musicali), ma nello “sputare” su un
certo tipo di sistema sociale contestandone l’ipocrisia dilagante.
Purtroppo
spesso questa ribellione si è rivelata autodistruttiva e, come tale, si
è auto estinta, ma resta un messaggio forte seppur vi siano poche
orecchie in grado di sentirlo.
Quella forma di protesta ha utilizzato
il veicolo forse più immediato e comprensibile: la musica. E quella
musica, seppur involontariamente, ha contribuito a creare coscienze,
roba che oggi come oggi non esiste quasi più e forse potremmo togliere
il quasi.
Ci siamo cresciuti con quella roba e Dio solo sa quanto ci
manchi tutto quell’ardore...ma vive comunque in noi perchè ci ha segnati
in modo indelebile.
Dio benedica il rock!
venerdì 3 maggio 2024
Splendide Creature
Stamattina scendendo dalla collina avevo lo spettacolo delle montagne
davanti agli occhi; il cielo diviso a metà tra nuvole e sereno e il sole
che illuminava le cime imbiancate dell'arco alpino intorno alla
città...non ci farò mai l'abitudine a tanta bellezza e mi è venuto da
pensare a quanto in fondo siamo piccoli, insignificanti, di passaggio se
paragonati a tanta maestosità...eppure è incredibile quanto una sola
persona, che come noi è solo un granellino di sabbia nel deserto, possa
diventare per noi un intero mondo...possa diventare il nostro mondo,
oscurando tutto il resto.
Siamo esseri magnifici quando vogliamo...
venerdì 10 marzo 2023
Per tutta la vita
Fissavo quel volto con la consapevolezza di avere di fronte la persona con cui avrei passato il resto della vita.
La persona che non avrebbe potuto mentirmi e alla quale non avrei potuto mentire.
La persona che non mi avrebbe mai lasciato e che non avrei mai lasciato.
La persona che sapeva davvero tutto di me e di cui sapevo tutto.
Un'anima sola, un corpo solo finché morte non ci avrebbe separati.
Poi mi voltai, lasciai lo specchio alle mie spalle e mi incamminai verso la vita.
